Come si gioca: Conti incrociati
Nove cifre, sei conti. Righe e colonne devono tornare allo stesso tempo.
- Metti le cifre da 1 a 9 nelle nove caselle, ognuna una sola volta.
- Ogni riga è un conto che si fa da sinistra a destra, e ogni colonna un altro che si fa dall’alto in basso. Il risultato di ciascuno è in fondo.
- I conti si fanno nell’ordine di lettura, senza precedenza alla moltiplicazione: in «7 − 3 × 9» prima si sottrae e poi si moltiplica, e fa 36.
- Tocca una casella e premi una cifra, oppure muoviti con le frecce e scrivila con la tastiera. Le cifre già piazzate compaiono barrate sul tastierino.
- Appena una riga o una colonna ha le sue tre cifre, il risultato dice se torna. Alcuni giorni una o due cifre sono già al loro posto.
- Quando tutti e sei i conti tornano, lo schema è risolto. È cronometrato, e il tempo migliore viene salvato.
Domande frequenti
- Perché «7 − 3 × 9» fa 36 e non −20?
- Perché in questo passatempo i conti si fanno nell’ordine in cui sono scritti, come su una calcolatrice di una volta: 7 meno 3 fa 4, e 4 per 9 fa 36. Così l’hanno sempre pubblicato i giornali e così si risolve a mente.
- Può uscire una sottrazione negativa o una divisione con resto?
- No. Tutti i passaggi della soluzione danno un numero intero e non scendono mai sotto zero. Se provando una cifra ti esce una divisione inesatta o un negativo, quella cifra non va lì.
- Ha una sola soluzione?
- Sì, sempre. Nei giorni in cui i sei conti non bastano a fissarla, una, due o tre cifre sono già al loro posto: quelle giuste perché la soluzione sia unica.
- Quando cambia lo schema?
- A mezzanotte, ora della Spagna peninsulare. Ce n’è uno nuovo ogni giorno, lo stesso per tutti.